Conservare in maniera ottimale i propri strumenti di lavoro è un requisito essenziale per ottenere una precisione perfetta nella realizzazione dei propri lavori. Trovare il giusto metodo di affilatura richiede esperienza ed esercizio, ma con i giusti consigli, chiunque può imparare rapidamente e ottenere da subito un buon risultato. Lo strumento che ho utilizzato per affilare, tra i più indicati, è una Pietra d’Arkansas, utilizzabile con l’ausilio di acqua od olio.
È importante, innanzitutto, trovare la giusta angolazione tra lo strumento e la pietra, circa 30°, in modo da non indebolire le zone di giunzione tra le due lame. Far aderire perfettamente le naturali superfici della sgorbia al supporto è generalmente una buona pratica. Vi sono diversi movimenti da eseguire per poter affilare tutte le parti dello strumento. Una corretta affilatura si misura verificando la scorrevolezza della sgorbia sul supporto durante l’intaglio.
- Affilatura dei lati esterni:
si ottiene facendo scorrere uno dei due lati esterni della lama, con l’ausilio di acqua, secondo un movimento in avanti e indietro, prestando massima attenzione, affinché la lama sia perfettamente aderente alla superficie. Non è necessario applicare alcuna forza, in quanto la parte piatta della lama dovrebbe aderire naturalmente alla superficie. Ripetere anche per l’altro lato.
- Affilatura della giunzione delle due lame:
in questo caso il processo di affilatura è simile a quello per le sgorbie a “U”. È necessario effettuare un movimento oscillatorio verso destra e sinistra seguendo un ritmo meccanico e naturale, che troverà sempre maggior scioltezza con l’esercizio. Attenzione ancora una volta all’angolazione della sgorbia sulla pietra.
- Affilatura dei lati interni:
le Pietre d’Arkansas sono disponibili in varie misure e con punte di diverse dimensioni a seconda dello strumento che si deve affilare. La misura è corretta se l’angolo a “V” dello strumento si “incastra” perfettamente nella punta della pietra. Per affilare, sempre con l’ausilio di un po’ d’acqua, si fa aderire una delle due lame (ad esempio lato sinistro) ad uno dei due lati della pietra e la si fa scorrere secondo un movimento in avanti e indietro. Si ripete la stessa operazione con l’altro lato.

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